•"Tu a quell'epoca avrai bruciato il tuo candore in una vita assurda e sicuramente i vestiti e le perle non ti sembreranno più belli come adesso. Il problema sta tutto in quella perdita d'innocenza. Non ci si deve fermare in un unico punto, si deve sempre vivere come aspirando a qualcosa di lontano".
•Chissà perchè la notte, come la gomma, è di un'infinita elasticità e morbidezza, mentre il mattino è così spietatamente affilato. La sua luce sembra puntata contro di me. Dura, trasparente, inesorabile. La odio.
•I capelli di Haru erano scompigliati da far paura e li vedevo danzare nel vento. D'un tratto capii quanto fosse lontano il passato. Anche più della morte, anche più della distanza incolmabile tra persona e persona.
"Haru!" la chiamai. Lei sorrise e si sistemò i capelli, poi con un movimento naturale mise la mano sulla porta e mi disse: Ciao. Mi toccò la mano e scomparve.
B.
Yoshimoto